Gianni Giannini6:40
Ovviamente, diciamo che tutti e due, molto giovani entrati in azienda, molto giovani, ma molto giovani anche dopo questi 10 anni di inserimento, le idee erano diverse, le visioni diverse, un'altra generazione. E proprio essendo di un'altra generazione, il nostro scopo sin dall'inizio è stato quello di guardare avanti, ovvero capire, o cioè tentare di capire quelli che sarebbero stati i nostri consumatori nel futuro. Lì sono avvenute le grandi rivoluzioni. Cioè non cercare di accompagnare solo una determinata target per età. La grande distinzione è stata questa: quando noi siamo entrati in questa azienda, il target del consumatore veniva misurato per età, ed era un po' tipico, cioè si utilizzava dire: 'Ok, quell'azienda fa un prodotto per persone da 20 a 40, 40 a 60, 60 a 80.' Con noi questo un po' si è rivoluzionato. Cioè, quando guardavamo avanti, ed essendo ovviamente un'altra generazione, ripeto, noi diciamo: non ci saranno più fasce di età, ma ci saranno delle fasce di persone che magari avranno 20, 30, 40, 60, 80 anni, ma avranno determinate caratteristiche, determinati modi di vestire e di vivere la propria vita. Quindi non è più una classificazione che va fatta per fasce d'età, ma per tipologie di persone e di gusti. Quindi dobbiamo approcciarci ad un futuro dove avremo dei consumatori che magari avranno 25 anni, o magari ne hanno 65, quindi un'enorme differenza di età tra i due, ma magari hanno il piacere di godersi la stessa etichetta di vino, il piacere di vestire le stesse marche di abbigliamento, magari di viaggiare negli stessi luoghi, e perché no, magari di indossare le stesse calzature, gli stessi brand, con le stesse caratteristiche. E quello sarà il nostro target. Quindi noi dobbiamo definire il nostro target. Una volta definito quello, andiamo a capire quali sono le esigenze o i piaceri di questo target. Cioè, a questa fascia di persone cosa è importante, sia tecnicamente sia esteticamente, di avere. Quindi quando andiamo ad affrontare la creazione di un nuovo prodotto per una nuova stagione, dobbiamo pensare sia a livello tecnico sia a livello estetico di soddisfare le esigenze del nostro target e di fare un prodotto che andasse proprio incontro alle loro esigenze. E questo tutt'oggi lo facciamo, perché è fondamentale non perdere di vista quella che è l'idea di un cliente tipo. Perché non si può poi cercare di sedurre tutti o arrivare a tutti, quello è impossibile. Poi casualmente arrivano anche persone di cui non ci si aspetta a essere nostri clienti, perché magari diversi, però quella è un'eccezione. La regola è che noi, da quando ipotizziamo o pensiamo un prodotto nuovo, già abbiamo di fronte a noi l'immagine di come questa persona sarà vestita, di come, di quale auto guiderà, quale tipologia di occhiali magari indosserà, quale taglio di capelli avrà. Cioè dobbiamo avere una figura di un target e quindi targettizzare questi prodotti in funzione di questo. E oltre a questo, poi, perché la collezione è molto vasta e ampia, andiamo ancor più a fondo, cioè andare a pensare queste calzature sì per una tipologia di persona, ma anche per le occasioni d'uso che questa persona ha nella sua vita, nella sua quotidianità. Quindi dal weekend alla settimana lavorativa, agli eventi speciali, piuttosto che a una serata di lavoro, business, o un viaggio di lavoro. Ecco, dobbiamo pensare a delle calzature sia per stagionalità, quello è normale, è dato un po' dal nostro settore, ma sia per l'occasione d'uso. A noi piace ancora pensare, anche se in questo mondo globalizzato sempre di più un po' si è perso, che le persone per ogni situazione d'uso specifica abbiano una calzatura adatta.