Andrea Guerra3:36
Noi abbiamo una fortuna: noi siamo in un'industria completamente nuova, che è buffo a dirsi. No, perché gli occhiali credo che abbiano 200 anni, 300 anni. Però la relazione emotiva personale che negli ultimi 10 anni le persone hanno sviluppato con il proprio oggetto occhiali, una relazione completamente nuova, ha introdotto oltre alla funzionalità l'emozione. E questo ha radicalmente cambiato il mercato, l'ha ampliato in modo gigantesco e ovviamente l'ha reso anche un pochino più difficile, più complesso.
E allora immaginare che noi non rimaniamo in questo settore, andiamo in altri settori, questo è nuovo. Siamo i leader del mondo, c'abbiamo il mondo a disposizione. Una delle mie classiche formule: noi abbiamo 3 miliardi di nuovi consumatori, c'è un sacco di lavoro da fare, eh, con due occhi ciascuno. E sono mercati che si lasciano aggredire.
Allora, prima di tutto, se da un lato ci sono queste enormi, gigantesche opportunità, dall'altra parte è evidente che questo è un mondo che ti usura di più, è un mondo più instabile, è un mondo in cui ogni giorno può succedere qualunque cosa. Può succedere che appunto ieri Draghi va su e dice vi diamo i soldi gratis, perché questo è quello che ha detto ieri.
E in questo mondo è necessario pianificare, è necessario avere piani di lungo periodo, è necessario avere persone che sanno gestirli, persone che sanno vivere in tutte le parti del mondo. E allora è evidente che questi mercati qui sono meravigliosi ma son difficili. Se uno pensa di andar lì, vendere, tornare a casa, se uno pensa di andar lì in due anni guadagnare il 30%, è matto.
Allora uno deve avere la capacità di avere sempre in testa che in questi grandi paesi — io ne dico sempre cinque, per noi sono in ordine di importanza: Brasile, Messico, Turchia, India e Cina — noi dobbiamo costruire cinque Luxottica come abbiamo, Luxottica che in Italia, in Australia e in America. E questo ci vogliono anni: è cultura, è infrastruttura, è tecnologia, è capire come riadattare i modelli di business. È una roba straordinariamente difficile, ci vuol tempo, e o abbiamo tempo in testa o è una follia.
Se uno perde 10 milioni di euro perché ha commesso normalmente due errori e torna a casa perché hai perso 10 milioni di euro, ne hai persi 20 perché devi anche ritornare indietro. E qui poi subentra una delle altre caratteristiche, per cui l'apertura, la capacità di avere le persone, le persone, le persone. Come si prendono le persone, come si reclutano le persone, come si tengono le persone?
Non si tengono né con un biglietto da visita né con i soldi. Sono tutte e due mattoni fondamentali, ma non si tengono così. Si tengono con i progetti, si tengono con una visione, si tengono raccontando il fatto che questa azienda è di tutti, che tutti partecipiamo. Si tiene dicendo: oggi facciamo 7 miliardi, ma forse nel 2020 ne facciamo 15. E come li facciamo i 15? Raccontamelo! E allora è la partecipazione, è l'ambizione, è la voglia di vincere in questo mondo, che purtroppo ogni tanto ce lo si scorda.