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Pier Berlusconi
Chief Executive Officer, MFE-Mediaforeurope

Pier Silvio Berlusconi: "Continuiamo a credere nel nostro progetto"

📅 Jul 09, 2025 Tgcom24 11 MIN 12641 VIEWS 18 SEGMENTS · 1 SPEAKERS
Nel corso della Serata con la stampa, Pier Silvio Berlusconi ha commentato i dati economici del Gruppo Mediaset MFE: “Noi ci troviamo nel corso di un importante progetto industriale, che ci vede portare avanti il desiderio di creare un broadcaster paneuropeo”.
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Buonasera a tutti. Il presupposto di partenza, ahimè, è ancora lo stesso da alcuni anni, anzi forse tolto la grande paura del post Covid, addirittura peggio. Situazione economica complicata, situazione per noi del mondo dei media molto complicata. La faccio brevissima: le guerre, la competizione sempre più accesa e globale con i giganti dello streaming. Ci mancavano pure i dazzi che, voglio dire, adesso potrebbero ostacolare il percorso di tutte le aziende europee ed italiane e quindi anche dei media che vivono di pubblicità e quindi della fiducia dell'andamento delle altre aziende. Quindi non pensi per noi che viviamo di pubblicità e per molti di voi il rischio dazzi è un rischio mica da poco.
Mah. Tutto questo per dire che non si può stare fermi, bisogna guardare avanti con spinta e anche con un po' di coraggio e noi di MFE lo facciamo continuamente. Speriamo che il coraggio non diventi mai incoscienza, ma non è nel nostro DNA. Continuiamo a spingere, a investire attraverso con voi qualche numero velocissimo.
Domanda retorica: sapete qual è il gruppo televisivo europeo che fa più share nel proprio mercato di riferimento? Mediaset con il 37,3%. Questa è la stagione settembre-mo, se calcoliamo luglio stiamo andando già anche meglio. Il primo gruppo in Europa per share è Mediaset in Italia con più di 10 punti di distacco dal secondo. Ottima posizione anche Mediaset Spagna che in prime time su Antenna 3.
Seconda domanda: sapete qual è il gruppo TV che produce di più in Europa? È Mediaset con oltre 12.000 ore di prodotto che abbiamo aumentato tantissimo negli ultimi anni, è il gruppo che autoproduce di più in tutta Europa.
Ma veniamo a ciò che è il core del nostro mestiere. Sapete qual è il gruppo TV che genera la quota più alta di contatti pubblicitari in Europa? Ebbene, il gruppo è, in questo caso dico MFE e non Mediaset. Ora, questo è un dato particolare, ve lo dico per essere sicuro che voi lo capiate. Fatto 100 i contatti pubblicitari, i famosi GRP, cross rating point, che tutte le televisioni generano nei primi cinque paesi in Europa. Bene, Mediaset tra Italia e Spagna genera il 21% dei contatti, quindi siamo leader sui contatti pubblicitari in Europa di già. Se poi dovessimo aggiungere quel 7% di ProSieben, andiamo al 28% e siamo messi già molto bene per quello che noi chiamiamo essere il broadcaster paneuropeo.
Ma torniamo in Italia e andiamo oltre la televisione. Noi abbiamo creato un sistema multi e cross mediale unico: TV, web, radio, digital of home, cioè le affissioni digitali che nessun altro ha in Italia e in Europa. Bene, il nostro reach, il livello di contatto settimanale è da record. In Italia persino il primo dei giganti del web, cioè YouTube, raggiunge 38 milioni di italiani a settimana e noi con il nostro sistema raggiungiamo 95 milioni di italiani.
Cioè è qualcosa che quando noi lo mostriamo agli analisti e agli altri broadcaster ci dicono "No, ma non è vero" e noi diciamo "Sì, è vero e ha veramente dell'incredibile". E non vi dico che vantaggio, che solidità ci dà a livello strutturale e a livello di conto economico. Il nostro lavoro negli ultimi anni ci ha consentito di essere davvero solidi ed efficaci, anche se nel nostro mestiere e visto i tempi che corrono, non c'è mai da stare tranquilli. Vi mostro qualche numero.
Ricavi tre anni chiusura 22-23-24: +5,3%. Risultato operativo +27%. Utile netto 266,5 milioni nel 24, +22,7%, non male. Indebitamento -20%.
Siamo a un livello di indebitamento che nessuno che fa il nostro mestiere e sta investendo per sviluppare ha. Nel senso positivo. Ci dicono gli analisti: "Spendete perché siete troppo poco indebitati". Questo è un lavoro importantissimo perché ci dà la possibilità di guardarci intorno e di investire.
È un lavoro grandissimo che abbiamo fatto perché non è che abbiamo risparmiato. Punto. Abbiamo risparmiato, intanto abbiamo remunerato gli azionisti e intanto abbiamo investito, per esempio, per arrivare al 30% di ProSieben. Quindi è davvero un bel numero e un dato rilevante.
Dividendo quasi 1 miliardo di euro distribuito negli ultimi 5 anni. Qui siamo tornati a 5 anni perché un miliardo è impressionante, ma vi dico che negli ultimi tre siamo a circa 450 milioni di euro distribuiti, quindi una cifra niente male direi. E ultimo: abbiamo incrementato l'occupazione del 7,1% nei 3 anni.
Ora, solo in questo periodo, il mondo dei media ha licenziato, scusate il termine che non mi piace, ma è quello giusto, lasciato a casa oltre 20.000 persone. Se andiamo prima del Covid, a me fa paura a dirvelo, ma passiamo le 100.000. Comunque meno 20.000 gli altri, più 7% noi.
Nell'ultimo anno abbiamo lanciato un programma con un focus sui giovani. Il programma sta andando avanti alla grandissima. Io non lo fermo, deve veramente succedere un disastro. Quest'anno abbiamo avuto 337 assunzioni. Vi dico solo per raccontarvi che quando abbiamo fatto la celebrazione, mi ricordo di mio padre, io ero circondato da ragazzi giovani, circondato, e ho avuto un'impressione bellissima di gioia, di energia, di spinta e mi sono sentito orgoglioso più di quanto non mi rendano questi numeri della nostra Mediaset e di quello che stiamo facendo.
In questo contesto positivo, noi ci troviamo nel corso di un importante progetto industriale che ci vede portare avanti il desiderio di creare un broadcaster paneuropeo. Sottolineo: un broadcaster paneuropeo. Non vogliamo comprare una televisione in Germania o una televisione in un altro paese. Quello non funzionerebbe per quello che vogliamo noi. Vogliamo unire le forze con altri paesi, come abbiamo fatto finalmente da poco in Spagna, per creare, parola che non va più di moda, ma è quella più giusta, sinergie.
Sinergie a livello di costo e non c'è niente di male perché sono efficienze che ti permettono poi di investire i capitali risparmiati. Sinergie a livello tecnologico ed è importantissimo: caso più importante, le piattaforme web, invece di avere una piccola piattaforma in Italia, una piccola piattaforma in Spagna, una piccola piattaforma in Germania, magari un altro paese, si investe una volta, si investe tanto e si crea una piattaforma con la forza e il potenziale per almeno competere o provare a competere con i famosi giganti del web e dello streaming.
E in ultimo, ma più importante, sinergie sul fronte dei ricavi. Perché che cosa succede se diventiamo broadcaster paneuropeo? Che non ci sediamo con i grandi clienti internazionali al tavolino degli editori italiani, degli editori spagnoli, degli editori tedeschi, ma trattiamo a livello europeo.
E se riuscissimo ad esportare il nostro modello con i 95 milioni di contatti, farlo così sarà quasi impossibile, ma qualcosa di simile in ogni paese, capite bene di che mole di contatti parliamo e a quante persone parleremmo, diventiamo imprescindibili. Quindi questo è il progetto. Eravamo a un punto di concretezza mai raggiunto, siamo a un punto di concretezza importante. Noi guardiamo avanti, siamo fiduciosi, continuiamo a credere nel nostro progetto.
Che altro posso dirvi? Azienda italiana, investiamo per crescere all'estero. Per favore, fate il tifo per MFE. Grazie.

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Berlusconi, P. (2025, July 9). Pier Silvio Berlusconi: "Continuiamo a credere nel nostro progetto" [Interview transcript]. Tgcom24. CEOInterviews.AI. https://ceointerviews.ai/interview/1202265/

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Pier Berlusconi. "Pier Silvio Berlusconi: "Continuiamo a credere nel nostro progetto"." Tgcom24, 9 Jul. 2025. Transcript, CEOInterviews.AI, https://ceointerviews.ai/interview/1202265/.

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